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La 10 curiosità del film: La Vita è Bella

February 27, 2016

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La 10 curiosità del film: La Vita è Bella

February 27, 2016

La vita è bella è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, interamente dedicato allo

scottante tema dell'Olocausto. Vincitore di tre premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e migliore colonna sonora (Nicola Piovani), su sette nomination totali, la pellicola vede protagonista Guido Orefice, uomo ebreo ilare e giocoso, che deportato insieme alla sua famiglia in un lager nazista, dovrà proteggere il figlio dagli orrori dell'olocausto. È il film che ha consacrato Roberto Benigni a livello internazionale, e uno dei più grandi successi del cinema italiano della storia Eccovi alcune curiosità che non tutti conoscono su questo fantastico film, anche se “forse” i più esperti avranno già letto qualcosa a proposito di queste curiosità.

Ci sono diverse cose da sapere sul film:

 

01- Il titolo del film è tratto da una frase del testamento di Lev Trotsky, la cui frase intera è la seguente:  “La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore”.

 

02- Nel montaggio ci sono stati degli errori, ad esempio nei titoli di coda il personaggio di Vittorino appare ben 36 volte.

 

03- Il numero della divisa che viene indossata da Guido nel campo di lavoro è lo stesso indossato da Charlie Chaplin ne Il Grande Dittatore.

 

04- Nel 2010 è uscita la versione Blu-ray con diversi contenuti extra.

 

05- Sono presenti due tributi a Massimo Troisi: uno è quello della scena del teatro dove il protagonista cerca di far girare la maestra con la “telepatia” dicendo “Voltati, voltati…”, scena ripresa da Ricomincio da Tre, film in cui Troisi cerca di far avvicinare un vaso utilizzando la stessa tecnica; il secondo tributo è la celebre scena in cui Benigni per incontrare la maestra percorre tutto il quartiere in corsa sfinendosi.

 

06- La scena in cui Guido all’interno del campo di concentramento parla al microfono facendo sentire la sua voce alla moglie è forse un riferimento al film Le Ali della Libertà il cui protagonista, il carcerato Andy Dufresne, diffonde musica classica dagli altoparlanti del carcere e tutti i detenuti si fermano ad ascoltare alzando gli occhi al cielo, esattamente come nel film di Benigni.

 

07- Dopo che il suo La vita è bella ebbe sette nominations agli Academy Awards, Roberto Benigni incontrò Oscar Luigi Scalfaro, e dopo avergli stretto la mano esclamò “Ora sì che ho l’Oscar nelle mie mani!”

 

08- I figli del tizio con cui Guido si scambia il cappello si chiamano in ordine Benito e Adolfo, sicuramente un riferimento a Benito Mussolini e ad Adolf Hitler.

 

09- Il film ricevette tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film straniero e quello al miglior attore protagonista.

 

10- Il carro armato “premio” che appare nel film, un M4 Sherman americano si trova nel museo “Piana delle Orme” di Latina.

 

 

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