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Le 10 curiosità sul cinema che forse non conosci

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Come diceva Orson Welles, “nulla può essere paragonato al cinema. Il cinema appartiene al nostro tempo“.
Ma quali sono le 10 curiosità che ogni amante della settima arte dovrebbe conoscere?

1) In «Pulp Fiction», il capolavoro di Quentin Tarantino
del 1994, la parolaccia inglese ‘fuck‘ viene ripetuta 265 volte. Insomma, è un film che ogni buon cinefilo dovrebbe conoscere, ma sarebbe meglio aspettare qualche anno prima di proiettarlo davanti ai vostri figli.

 

2) Il bacio più lungo nella storia del cinema è presente in «You are in the army now», il film diretto da Lewis Seiler nel 1941. Regis Toomey e Jane Wyman,  moglie del futuro presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, rimasero con le labbra incollate per tre minuti e cinque secondi.

 

3) Se vi state chiedendo quale sia il film che ha vinto più Oscar nella storia del cinema, sappiate che sono tre: «Ben Hur» (1959), «Titanic» (1997) e «Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re» (2003).
«Ben Hur», capolavoro statunitense diretto da William Wyler e interpretato da Charlton Heston, vinse ben 11 premi Oscar: miglior film, migliore regia, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, migliore fotografia, migliore scenografia, miglior sonoro, migliore colonna sonora, miglior montaggio, migliori effetti speciali e migliori costumi.

 

4) Forse non tutti sanno che, durante le riprese de «La Fabbrica di Cioccolato» (2005), quando Tim Burton girò la scena degli scoiattoli che rompono le noci, rifiutò di utilizzare gli effetti speciali della computer graphic e ricorse a 40 scoiattoli ammaestrati.

 

5) Non sempre i nostri idoli sul grande schermo si chiamano con lo stesso nome che appare sulla locandina: il grande Kirk Douglas, ad esempio, è in realtà Issur Danielovitch Demsky, Fred Astaire si chiama Frederick Austerlitz e Cary Grant è il nome d’arte di Archibald Alexander Leach.

 

6) All’età di 18 anni il grande regista italiano Federico Fellini lavorò nel giornale satirico romano Marc’Aurelio, fondato nel 1931 da Oberdan Cotone e Vito de Bellis. Realizzava vignette divertenti e sequenze illustrate, oltre alle celebri “Storielle di Federico“.

 

7) Non si offendano gli amanti di «Via col vento», «Il dottor Zivago» e «Vacanze romane» ma secondo una recente classifica il film più romantico di tutti i tempi sarebbe «Casablanca», il capolavoro del 1942 diretto da Michael Curtiz e interpretato da Humphrey Bogart e Ingrid Bergman.

8) Alfred Hitchcock amava inserirsi all’interno dei suoi film. Tra i camei più affascinanti e interessanti c’èquello de «Gli uccelli», il film da lui diretto nel 1963 negli Stati Uniti: l’uomo che esce dal negozio all’inizio della pellicola è proprio il regista inglese, nato a Londra nel 1899.

 

9) Quale attore è “morto” più volte durante i suoi film? Al primo posto di questa speciale classifica troviamo John Hurt, che in oltre cinquant’anni di carriera cinematografica è morto ben trentanove volte. Tra gli altri film in cui il caro Hurt decede, “Contact” di Zemeckis e in “V per Vendetta”.  Tripletta al secondo posto con diciannove morti accumulate. Gary Busey muore in “Point Break”, dove interpreta il veterano Angelo Pappas. Mickey Rourke viene condannato a morte nei panni di Marv in “Sin City”, mentre per Sean Bean ci concediamo un salto nella serialità televisiva ricordando la terribile morte per decapitazione di Ned Stark in “Game of Thrones”.  Grande balzo in avanti per Robert De Niro al primo gradino del podio, con ben diciassette morti. Tra gli altri muori in “Jackie Brown” di Tarantino, dove interpreta Louis Gara. Alle sue spalle in questa particolare (e macabra) classifica troviamo Johnny Depp / Gary Oldman  (12) Bruce Willis e Danny Trejo (11), Tim Curry (10) Di Caprio e Al Pacino (9), Jack Nicholson (9) e Dustin Hoffman (9).

 

10) Nel 1294 papa Celestino V “fece per viltade il gran rifiuto“, ma anche nella storia del cinema si hanno casi di attori che rifiutarono parti poi divenute celebri: Will Smith rifiutò il ruolo di Keanu Reeves in «Matrix» (1999) e il ruolo di Stu per «In linea con l’assassino» (2002); John Travolta rifiutò il ruolo di Forrest Gump, reso poi famoso da Tom Hanks nel film del 1994, e Alec Baldwin rifiutò il ruolo di protagonista ne «Il fuggitivo». La parte, come sappiamo, andò poi ad Harrison Ford.

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